COME STABILIRE I LIMITI PER IL PCB

Il PCB o Policlorobifenile è un termine generico che comprende oltre 200 composti (cogeneri). Vari mix di questi cogeneri hanno portato alla produzione di un liquido isolante sintetico, alternativo quindi al prodotto di origine petrolifera. Commercializzato intorno ai primi anni del 1900, a distanza di tempo si è scoperto che questo liquido sintetico, esposto a temperature elevate sviluppava prodotti altamente tossici per l’uomo e per l’ambiente, tanto che ne è stata vietata la produzione, e limitato l’utilizzo.

Vari decreti stabiliscono l’obbligo per i detentori di apparecchiature elettriche di accertare l’eventuale inquinamento da PCB. I limiti per la classificazione e per gli smaltimenti sono diversi, quindi si rende necessario un controllo accurato per evitare di incorrere in sanzioni amministrative.
La determinazione del contenuto di PCB viene effettuata tramite analisi gascromatografica, utilizzando come strumento un GC ad alta risoluzione munito di colonna capillare e di sorgente radioattiva al 63Ni.