COME AVVIENE LA DESOLFORAZIONE DELL'OLIO ISOLANTE

Il procedimento adottato prevede l’utilizzo di sostanze assorbenti estremamente reattive nei confronti delle specie di zolfo presenti nei prodotti petroliferi quali i mercaptani ed i tioli. L’olio, dopo una accurata filtrazione, viene depurato dai composti solforati succitati e quindi viene interrotta la catena che porta alla formazione di solfuro e trasformazione di questo in solfuro di rame estremamente conduttivo e causa di inneschi di scariche all’interno dei trasformatori.

Il processo di desolforazione adottato riesce ad abbattere in modo significativo anche il DBDS (dibenzildisolfuro), un composto solforato utilizzato da alcune industrie per contrastare l’ossidazione degli oli. Gli interventi vengono eseguiti tramite unità mobili che provvedono anche al trattamento di essiccazione e degasaggio delle cariche isolanti e quindi al termine dei lavori vengono ripristinate le caratteristiche dielettriche eventualmente scadute.

Una volta terminato il trattamento di desolforazione della carica isolante, il personale incaricato preleva un campione sul quale verranno eseguite le analisi di riscontro, inviando successivamente, un certificato di analisi atto a dimostrare l’avvenuto ripristino delle caratteristiche.
I trattamenti di desolforazione vengono effettuati con una macchina dalla portata oraria da 200 l/h con potenze impegnate di 20 KW.