MANTENERE LE PERFORMANCE DEGLI OLI ISOLANTI

Gli oli isolanti utilizzati all’interno dei trasformatori elettrici hanno la duplice funzione di isolamento delle parti attive interne, e di raffreddamento attraverso la dissipazione del calore creatosi durante il normale esercizio. È importante quindi, che con il passare del tempo il fluido mantenga quelle caratteristiche che permettono un corretto funzionamento del trasformatore stesso.

Tali prove, in alcuni casi obbligatorie, sono necessarie per accertare se le condizioni dell’olio sono ancora soddisfacenti o tali da non consentirne l’utilizzo. Di seguito viene riportato l’elenco delle analisi così come previsto dalla norma CEI 60422

ANALISI DELLE CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE

Pur non essendo un’analisi fondamentale, è comunque indicativa dello stato dell’olio e del suo fisiologico invecchiamento. Una variazione del colore del fluido nel corso del tempo può indicare un deterioramento dello stesso, come del resto un aspetto opaco può derivare da diversi fattori, quali un elevato contenuto di acqua o presenza di contaminazione da agenti estranei.

Con il fisiologico invecchiamento dell’olio, questo tende ad aumentare di viscosità, andando a diminuire le sue proprietà di dissipazione del calore. Un aumento eccessivo di questa proprietà, unito ad altri fattori analitici può portare alla completa sostituzione della carica isolante.

Con il fisiologico invecchiamento dell’olio, questo tende ad aumentare la viscosità, andando a diminuire le sue proprietà di dissipazione del calore. Un aumento eccessivo della viscosità, unito ad altri fattori analitici può portare alla completa sostituzione della carica isolante.

L’invecchiamento dell’olio ed il suo relativo ossidarsi, fanno sì che questo diventi più acido con il passare del tempo. Un elevato valore di acidità può compromettere negli anni le parti attive del trasformatore andando a corrodere lentamente le componenti più sensibili come il nucleo magnetico ed il cassone. È possibile riportare questo valore nei limiti previsti dalle norme attraverso un trattamento di deacidificazione della carica isolante.

La densità serve per determinare la tipologia del fluido isolante (minerale, sintetica, vegetale).

Un elevato contenuto di particelle nell’olio deriva o dalla degradazione delle parti interne della macchina o da agenti esterni. Le particelle, possono andare ad influenzare il grado di isolamento del fluido abbassando la rigidità dielettrica. È possibile, attraverso un trattamento di essiccazione e degasaggio abbassare il numero di particelle con l’ausilio di idonei filtri con capacità nominali fino a 3 micron.

+ Colore e aspetto

Pur non essendo un’analisi fondamentale, è comunque indicativa dello stato dell’olio e del suo fisiologico invecchiamento. Una variazione del colore del fluido nel corso del tempo può indicare un deterioramento dello stesso, come del resto un aspetto opaco può derivare da diversi fattori, quali un elevato contenuto di acqua o presenza di contaminazione da agenti estranei.

+ Contenuto d'acqua

Con il fisiologico invecchiamento dell’olio, questo tende ad aumentare di viscosità, andando a diminuire le sue proprietà di dissipazione del calore. Un aumento eccessivo di questa proprietà, unito ad altri fattori analitici può portare alla completa sostituzione della carica isolante.

+ Viscosità

Con il fisiologico invecchiamento dell’olio, questo tende ad aumentare la viscosità, andando a diminuire le sue proprietà di dissipazione del calore. Un aumento eccessivo della viscosità, unito ad altri fattori analitici può portare alla completa sostituzione della carica isolante.

+ Acidità

L’invecchiamento dell’olio ed il suo relativo ossidarsi, fanno sì che questo diventi più acido con il passare del tempo. Un elevato valore di acidità può compromettere negli anni le parti attive del trasformatore andando a corrodere lentamente le componenti più sensibili come il nucleo magnetico ed il cassone. È possibile riportare questo valore nei limiti previsti dalle norme attraverso un trattamento di deacidificazione della carica isolante.

+ Densità

La densità serve per determinare la tipologia del fluido isolante (minerale, sintetica, vegetale).

+ Contaminazione particellare

Un elevato contenuto di particelle nell’olio deriva o dalla degradazione delle parti interne della macchina o da agenti esterni. Le particelle, possono andare ad influenzare il grado di isolamento del fluido abbassando la rigidità dielettrica. È possibile, attraverso un trattamento di essiccazione e degasaggio abbassare il numero di particelle con l’ausilio di idonei filtri con capacità nominali fino a 3 micron.

ANALISI DELLE CARATTERISTICHE DIELETTRICHE

La resistività elettrica, anche detta resistenza elettrica specifica, è l’attitudine di un materiale ad opporre resistenza al passaggio delle cariche elettriche.

Il fattore di dissipazione è la misura dell’energia trasformata in calore e che viene persa come energia elettrica. Lo spostamento dal normale angolo di 90° è conosciuto come angolo di perdita e il fattore di dissipazione è definito come la tangente dell’angolo di perdita (tan delta).
Un elevato fattore di dissipazione può dipendere da una contaminazione di composti polari o dalla presenza di acqua disciolta. Attraverso un trattamento di depolarizzazione solitamente è possibile riportare il valore entro i limiti previsti dalle norme.

Come è facile intuire, la tensione di scarica o rigidità dielettrica, è la prova principale da eseguirsi su un olio isolante perché appunto va a misurare il grado di isolamento dello stesso. Un elevato contenuto di acqua o altri fattori esterni possono andare ad influire sul valore di rigidità, abbassandolo. Un trattamento di essiccazione e degasaggio è in grado di riportare il valore entro i limiti previsti dalle norme.

+ Resistività elettrica

La resistività elettrica, anche detta resistenza elettrica specifica, è l’attitudine di un materiale ad opporre resistenza al passaggio delle cariche elettriche.

+ Fatt. di dissipazione (FDD/TAN Δ)

Il fattore di dissipazione è la misura dell’energia trasformata in calore e che viene persa come energia elettrica. Lo spostamento dal normale angolo di 90° è conosciuto come angolo di perdita e il fattore di dissipazione è definito come la tangente dell’angolo di perdita (tan delta).
Un elevato fattore di dissipazione può dipendere da una contaminazione di composti polari o dalla presenza di acqua disciolta. Attraverso un trattamento di depolarizzazione solitamente è possibile riportare il valore entro i limiti previsti dalle norme.

+ Tensione di scarica

Come è facile intuire, la tensione di scarica o rigidità dielettrica, è la prova principale da eseguirsi su un olio isolante perché appunto va a misurare il grado di isolamento dello stesso. Un elevato contenuto di acqua o altri fattori esterni possono andare ad influire sul valore di rigidità, abbassandolo. Un trattamento di essiccazione e degasaggio è in grado di riportare il valore entro i limiti previsti dalle norme.