OIL CONTROL TRANSFORMERS

La OIL CONTROL TRANSFORMERS S.r.l. dal 1995 offre un servizio di assistenza a 360° per quanto riguarda la manutenzione dei trasformatori elettrici. L’Azienda offre un servizio di consulenza per il corretto funzionamento e la corretta gestione delle macchine, affiancando i suoi Clienti e consigliandoli sulle più idonee operazioni di manutenzione da eseguire.

Il personale partecipa all’Organismo Normativo Italiano del COMITATO CEI e quindi non solo è aggiornato, ma è addirittura parte attiva di ogni nuova norma che regola il settore. Troppo spesso si sottovaluta l’importanza dei trasformatori, che sono il cuore pulsante di ogni attività. Un loro fermo comporterebbe senza dubbio problemi, evitabili con un corretto programma di manutenzione preventiva.

LA SEDE

La sede operativa della OIL CONTROL TRANSFORMERS S.r.l. è situata a Villa Adriana – Tivoli (RM) in Via Lago del Trasimeno, 1/B.
Facilmente raggiungibile tramite autostrada, l’Azienda si trova alla prima uscita (Tivoli) della A24 Roma-L’Aquila. Appena fuori dal casello è già possibile individuare le prime indicazioni per raggiungere la struttura che è posizionata a circa 2 Km verso la SS Tiburtina.
Lo stabile attualmente è costituito da un capannone di circa 200 mq con ampio parcheggio esterno. All’interno sono collocati gli uffici amministrativi, la direzione, il laboratorio ed un grande magazzino.

PERCHÉ AFFIDARSI AD OIL CONTROL

OIL CONTROL mette continuamente a disposizione dei propri clienti tutto il know-how necessario per supportarli al meglio, ed è in grado di offrire un servizio davvero completo, che va dall’analisi del problema fino alla risoluzione finale. Tutte le lavorazioni vengono poi tracciate con un software specifico che l’Azienda ha fatto realizzare appositamente, attraverso cui è possibile tenere uno storico molto dettagliato delle performance dei trasformatori nel corso degli anni.

IL LABORATORIO

Tutte le tipologie di analisi vengono eseguite nel laboratorio di proprietà della OIL CONTROL TRANSFORMERS S.r.l., sotto l’attenta direzione di chimici iscritti all’Albo.
Nell’attività del laboratorio vengono applicati metodi ufficiali e seguite tutte le procedure necessarie per il controllo della calibrazione/taratura e manutenzione della strumentazione tecnica, come previsto dalle procedure SGQ ISO 9001.

IL PERSONALE

Fondamentale nella gestione e nella crescita dell’Azienda, è la cura che viene dedicata alle competenze del personale operativo ed amministrativo. Frequenti corsi di aggiornamento di vario tipo mirano ad un innalzamento delle capacità tecniche, al miglior utilizzo delle macchine aziendali ed all’applicazione delle tecnologie d’avanguardia. Il personale viene coinvolto nella vita societaria ed è partecipe sia delle difficoltà che delle positività che si riscontrano nella quotidianità della OIL CONTROL TRANSFORMERS S.r.l.

DOMANDE FREQUENTI

Le analisi più importanti sono le caratteristiche chimico-fisiche, le analisi dei contenuti di PCB e quelle dei Gas Disciolti. In base alla potenza del trasformatore ed alla sua importanza strategica possono essere fatti vari approfondimenti da valutarsi caso per caso.

Le Norme CEI consigliano di fare le analisi sull’olio almeno con cadenza biennale, per i trasformatori più strategici tuttavia è consigliato farle su base annuale.

No. L’unica analisi obbligatoria, da effettuarsi almeno una volta nella vita di ogni trasformatore è l’analisi dei contenuti di PCB.

Sebbene per legge basti possedere obbligatoriamente un solo certificato di analisi che dichiari i contenuti di PCB del trasformatore, si consiglia di ripetere le stesse con cadenza biennale in concomitanza delle altre analisi effettuate con la stessa cadenza.

No. I contenuti di PCB all’interno del trasformatore sono stabili. È pur vero tuttavia, che una manutenzione effettuata con apparecchiature inquinate (come pompe o macchinari di vario tipo) finanche un rabocco effettuato con olio di origine dubbia, può portare un conseguente inquinamento dell’olio del trasformatore, con innalzamento dei contenuti di PCB.

Attualmente i limiti di PCB per un apparecchiatura in servizio sono < 50 ppm. Per un olio/trasformatore destinato allo smaltimento con contenuti di PCB < 25ppm si considera non inquinato ai fini dello stoccaggio/smaltimento, mentre con contenuti > 25 ppm l’olio/trasformatore può essere smaltito e stoccato con tutte le accortezze del caso.

Come espressamente indicato dalla Direttiva 96/59/CE – D.Lgs 209/99 art. 5 comma 2 – Guida CEI 10-38 cap. 8.2, entro il 2010 andavano smaltiti tutti gli apparecchi aventi contenuti di PCB >500 ppm, mentre quelli aventi contenuti tra 50 e 500 ppm andavano denunciati alla Provincia di competenza purchè in buono stato funzionale e quindi:
D.Lgs 209/99 art. 5 comma 4 “I trasformatori (contaminati tra 50 e 500 mg/kg) possono essere utilizzati in attesa di essere decontaminati o smaltiti solo se in buono stato funzionale, non presentano perdite di fluidi ed i PCB in essi contenuti sono conformi alle norme od alle specifiche tecniche relative alla qualità dielettrica”

Non necessariamente. Come consigliano le Norme il prelievo di olio andrebbe fatto con apparecchiatura in servizio o appena disinserita al fine di consentire un campionamento di olio più omogeneo possibile.

Dipende dalla massa d’olio da trattare e dallo stato analitico iniziale. In base al tipo di trattamento da effettuarsi poi, i tempi possono variare ulteriormente.